Compilare il verbale di consegna lavori
Indicazioni operative per leggere, completare e controllare il modello prima della firma.
Cos'è e quando si usa
Il verbale di consegna dei lavori è il documento con cui il direttore dei lavori (DL) consegna all’impresa i luoghi dove si lavora e dà formalmente il via ai lavori. Dalla data del verbale decorre il termine contrattuale per finire i lavori.
Questo modello è pensato per i lavori pubblici e segue l’art. 3 dell’Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023. Per i lavori privati il verbale non è obbligatorio per legge, ma è comunque utile: in tal caso adatta i riferimenti normativi.
Come compilarlo
- Sostituisci ciò che è tra parentesi quadre [ … ] e spunta le caselle ☐ pertinenti.
- Cancella le parti che non servono.
- Prima di inviare o stampare, elimina la dicitura in alto e la nota finale gialla.
Intestazione e tipologia di consegna
Indica chi affida i lavori e redige il verbale. Nei lavori pubblici è la stazione appaltante, cioè l’ente, ad esempio un Comune. Aggiungi ufficio, indirizzo e PEC.
Spunta una sola voce, perché cambia gli effetti del verbale:
- Totale: si consegnano insieme tutti i lavori e le aree. Il termine decorre dalla data del verbale.
- Parziale: si consegna solo una parte, di solito perché alcune aree non sono ancora disponibili. Si fanno più verbali numerati, ad esempio “n. 1 di 3”. A tutti gli effetti di legge vale la data dell’ultimo verbale, art. 3, comma 9.
- D’urgenza o sotto riserva di legge: i lavori partono prima che tutte le formalità siano concluse, in genere prima della stipula del contratto. Verifica i presupposti nella norma e nell’atto di affidamento; nel testo originale il riferimento all’articolo è indicato come da verificare.
1. Dati dell’appalto
Riporta oggetto, luogo, CUP e CIG, numero e data del contratto, importo con gli oneri per la sicurezza, durata in giorni naturali e consecutivi e penale giornaliera.
2. Soggetti intervenuti
Compila solo i ruoli presenti:
- RUP: Responsabile unico del progetto. Segue l’intervento per la stazione appaltante, dispone la consegna e riceve il verbale dal DL.
- Direttore dei lavori (DL): controlla l’esecuzione per conto della stazione appaltante, conduce la consegna e firma il verbale.
- Direttore operativo e ispettore di cantiere: collaboratori del DL, solo se nominati.
- Coordinatore per la sicurezza in esecuzione (CSE): figura prevista dal D.Lgs. 81/2008 nei cantieri che la richiedono.
- Esecutore: l’impresa appaltatrice. Indica P. IVA o C.F.
- Legale rappresentante: chi rappresenta l’impresa per legge, ad esempio titolare o amministratore.
- Direttore tecnico di cantiere: il tecnico dell’impresa che dirige il cantiere.
- Altri: subappaltatori, progettista e soggetti simili, se presenti.
Delegato e procura
Il delegato è la persona che il legale rappresentante incarica di partecipare e firmare al suo posto. La delega è l’incarico scritto che lo autorizza. La procura è un atto più formale, a volte notarile, che conferisce poteri di rappresentanza.
Nel modello scrivi gli estremi dell’atto, come data, numero ed eventuale repertorio, e allega una copia. Verifica che l’atto dia davvero il potere di firmare questo verbale.
3. Premesse
Inserisci protocollo e data della disposizione del RUP e della convocazione dell’esecutore. Il termine ordinario per la consegna è di 45 giorni, art. 3, comma 1: verifica da quando decorre e controlla che contratto o capitolato non prevedano condizioni diverse.
Per lavori in zona sismica indica gli estremi del deposito o dell’autorizzazione sismica.
4. Operazioni di consegna
Descrivi nella tabella cosa è stato fatto: tracciamenti, misure, capisaldi e condizioni locali riconosciute. Se un’operazione non è stata fatta, scrivilo.
5. Aree, locali e mezzi d’opera
Indica ciò che la stazione appaltante mette a disposizione: aree, locali, mezzi, cave e discariche, depositi.
6. Stato dei luoghi
Spunta una sola delle due opzioni: nessuna difformità, oppure differenze riscontrate.
Attenzione. Se spunti “differenze riscontrate” (art. 3, comma 10), la consegna non avviene. Non va quindi compilato né sottoscritto il verbale come atto che fa partire i lavori e decorrere il termine contrattuale. Il DL riferisce subito al RUP.
In pratica, si redige un atto che dà conto delle differenze e della mancata consegna. Il testo originale segnala che non è stato verificato un modulo ufficiale e che si tratta di una prassi.
7. Documentazione
Spunta i documenti effettivamente presenti e riportane gli estremi. L’elenco è indicativo e va adattato al cantiere.
8. Consegna parziale o d’urgenza
Compila questa parte solo se ricorre, altrimenti cancellala. In caso di consegna parziale, l’impresa presenta un programma che dia priorità alle aree disponibili.
9. Decorrenza e termine
La data di consegna è quella del verbale. Il termine di ultimazione si ricava aggiungendo alla data di consegna i giorni previsti dal contratto.
10. Dichiarazioni e riserve dell’esecutore
L’impresa dichiara di accettare la consegna. Una riserva è una dichiarazione scritta con cui l’impresa contesta una circostanza o dichiara di non accettarla, riservandosi di chiedere poi più tempo, un compenso o un risarcimento.
Le richieste economiche legate al ritardo nella consegna richiedono una riserva iscritta nel verbale, art. 3, comma 14. Per gli altri casi valgono le regole del contratto e del capitolato.
11. Chiusura e firme
Indica numero di copie, luogo e data. Firmano il DL e l’esecutore; il RUP firma per presa visione se presente. Il DL trasmette il verbale al RUP.
Errori frequenti
- Lasciare segnaposto o caselle senza spunta.
- Inserire date di consegna e di ultimazione incoerenti con il contratto.
- Firmare come consegna un verbale in cui sono state riscontrate differenze.
Questa guida riassume l’art. 3 come interpretato nel modello. In caso di dubbio valgono il testo della norma e il contratto, non la guida.
Scarica il modello
I tre formati sono disponibili per la modifica, la stampa e la consultazione.